Centinaia di inverni

Leggi l’estratto su CrapulaClub, 2 ottobre 2018

Recensioni


Antonella Iuliano su Tra l’erica e le campanule, 1 settembre 2022
Carmela Giustiniani su Libri nella Brughiera, 26 ottobre 2019
Clelia Attanasio su Il Rifugio dell’Ircocervo, 30 gennaio 2019
Mara Barbuni su Ipsa Legit, 3 novembre 2018

Eventi

22 maggio 2022 Salone del Libro (Torino) con Nadia Caruso e Pikachu

25 giugno 2019 IBS+Libraccio (Firenze) con Edoardo Rialti


6 aprile 2019 Tomo Libreria Caffè (Roma) con Emanuela Cocco


11 maggio 2019 Salone del Libro (Torino) con Marco Patrone


19 gennaio 2019 libreria Wojtek (Pomigliano d’Arco) con CrapulaClub


16 novembre 2018 Bookcity (Milano) con Emanuela Chiriacò


Ottobre 2018 Umbrialibri (Perugia) con Lorenza Ricci e Valeria Mastroianni di Jo March

Le seguenti immagini sono invece tratte dall’incontro su Emily Brontë che si è tenuto il 23 aprile 2016 in occasione del ciclo di eventi Incontri nella Brughiera organizzati da Noemi de Santis alla Biblioteca Panizzi (Reggio Emilia) e da cui il romanzo è nato.

L’autrice segue lo  stream of shirtyness della Brontë e lo sviluppa con uno stile personale e accurato, costruendo un dispositivo linguistico articolato e peculiare, odoroso di neve, gravido di suoni, atmosferico. Ci rende partecipi della stratificazione glassata degli inverni che annullano le altre stagioni con un paesaggio linguistico e sonoro desolato, multidirezionale e sensoriale. Questo romanzo è un viaggio sulla carta e nel tempo che gualcisce la deriva romantica, ponendoci in un’ambientazione meta-gotica, scarna, essenziale con una donna fragile come l’acciaio, impossibile da immaginare accanto ad un uomo. Un misto di innocenza e perdita, di intemperanza e dolore anestetizzato concentrati in trent’anni di vita.

Emanuela Chiriacò

Di seguito trovi alcune immagini del mio viaggio a Haworth, Yorkshire (EN), giugno 2016